mercoledí, 21 febbraio 2018


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

protagonist    nave italia    fincantieri    garmin    j24    mare    volvo ocean race    luxury    regate    salone nautico    nautica    mini transat    invernali    turismo    suzuki   

SUZUKI

Due Suzuki DF200AP per andare da Palermo a Recife, Brasile

Avete presente quanti sono 8.150 chilometri? Tanti, tantissimi: corrispondono alle 4.400 miglia nautiche che separano Palermo da Recife, in Brasile. E a chi verrebbe in mente di affrontare una navigazione tanto lunga con una barca a motore, anzi per l’esattezza con un gommone di appena 10 metri? Solo a chi è “abituato” a fare imprese di un certo tipo, che lasciano in molti stupiti, ma che fanno sognare tanti appassionati.
Il capitano coraggioso in questione è Sergio Davì e il suo curriculum in tal senso parla chiaro: nel 2010 da Palermo ad Amsterdam (3.000 miglia); nel 2012 da Palermo a Capo Nord (oltre 4.000 miglia); nel 2015 da Palermo-Rio de Janeiro, purtroppo terminata in anticipo a Lanzarote per un’avaria.
Sotto l’egida dell’Associazione Ciuri Ciuri Mare – di cui Davì è presidente e che svolge attività di ricerca scientifica, culturali, sportive dilettantistiche, formazione extra-scolastica, ricreative ecc. nell’ambito della nautica e del mare – il Comandante si accinge dunque a replicare, stavolta con auspicabile successo, il tentativo di unire idealmente Palermo e l’Italia al Brasile.
“Ocean RIB Experience – Transoceanica in gommone” è il nome del Raid che partirà a fine aprile e che nella sua rotta dall’Italia toccherà Spagna meridionale, Marocco, Isole Canarie, Capo Verde e Brasile, cioè 3 continenti.
Il gommone sul quale navigherà Davì è un Master 996 ovviamente specificamente modificato e allestito per poter affrontare il Raid: ha una comoda cabina per 2 persone ed è attrezzato per la navigazione oceanica, essendo dotato di tutte le tecnologia SIMRAD di ultima generazione oltre che di VHF Cobra, timoneria Riviera, serbatoi extra in plastica della CAN-SB, telefonia satellitare Geoborders, sedili performanti Besenzoni, accessori Quick e Vitrifrigo, e cartine elettroniche C-MAP.
Per la riuscita del Raid, però, fondamentale è la motorizzazione cui sarà affidato il compito di spingere il gommone nella sua rotta transatlantica: una coppia di fuoribordo Suzuki DF200AP, motori 4 tempi e 4 cilindri, da 200 HP ciascuno, che rappresentano lo stato dell’arte in termini tecnologici nel loro segmento di potenza.
Il contenimento delle dimensioni e del peso, le ottime prestazioni ed i bassissimi consumi li pongono ai vertici della categoria e sono gli elementi vincenti dei Suzuki DF200AP.

Fra le loro principali caratteristiche tecniche, ricordiamo:

- presa d’aria diretta, di nuova concezione, e fasatura variabile, per una maggior efficienza termica e prestazioni elevate;
- unità termica di 2.867 c.c. di cilindrata, dunque un vero “Big Block”, con rapporto di compressione più elevato per garantire accelerazioni fulminee, grazie a valori di coppia elevati sin dai bassi regimi;
- tecnologia Lean Burn Control, ovvero la combustione magra secondo Suzuki, un sistema che caratterizza la maggior parte dei fuoribordo del costruttore giapponese, in grado di rendere il funzionamento dell’unità termica più efficiente, economico e attento alle emissioni nocive;
- Sensori O2, di battito e di rilevazione dell’acqua nel carburante per il monitoraggio di tutte le funzioni e il controllo interno dei parametri operativi in tempo reale per garantire la massima affidabilità;
- Suzuki Selective Rotation, la soluzione d’avanguardia in termini progettuali e di utilizzo, che consente allo stesso propulsore di operare con rotazione destrorsa o sinistrorsa, senza dover intervenire sulla meccanica;
- Suzuki Precision Control, sistema che integra il controllo elettronico dell’acceleratore e del cambio marcia, grazie al Drive By Wire (DBW), per una guida sempre più confortevole e precisa.

Altro elemento da segnalare è sicuramente il rapporto di compressione 10,3:1, che, unitamente al sistema di valvole col doppio albero a camme in testa e alla citata fasatura variabile, ha permesso di accrescere la potenza in uscita di questo quattro cilindri.
L’introduzione di un nuovo sensore di controllo della combustione fornisce dati continui alla centralina elettronica, che è a 32 bit, per la gestione precisa delle fasi di funzionamento del motore.

Il sensore di monitoraggio dell’ossigeno in entrata fornisce invece informazioni che permettono di gestire il rapporto aria/benzina, mantenendolo sempre ottimale per la massima efficienza e prestazioni.
C’è poi un inedito sensore per il rilevamento di umidità nel sistema di alimentazione, che permette di prevenire i comuni problemi derivati dall’eventuale impiego di carburanti a base di etanolo o comunque contaminati dalla presenza di acqua.
Sergio Davì, nei 25 giorni di navigazione previsti, oltre ai 30 giorni di soste programmate, per un totale di circa 300 ore di navigazione, avrà a disposizione il meglio in termini di propulsori: due unità in grado di consumare poco, riducendo anche l’impatto sull’ambiente e di affidabilità superiore: in pratica il meglio nell’ambito dei fuoribordo 4 tempi, com’è efficacemente sintetizzato dallo slogan Suzuki “The Ultimate Four Stroke Outboard”.
“Dopo l’esperienza di Capo Nord – ha commentato Sergio Davì - è un onore avere ancora Suzuki come sponsor perché, oltre ai motori di notevoli prestazioni tecniche, ho la certezza di avere alle spalle un’azienda che non lascia nulla al caso; la sua affidabilità per me è una certezza.”
“Ho conosciuto Sergio Davì in occasione del raid Palermo-Capo Nord – ha detto Paolo Ilariuzzi, Direttore Commerciale e Marketing di Suzuki Marine Italia - e ho immediatamente apprezzato la sua passione per il mare e per il volersi spingere in avventure che, ai più, sembrano irrealizzabili. Proprio questa sua “lucida follia” ci unisce nella ricerca del limite dell’essere umano e del motore che, mai come questa volta, deve essere il primo compagno di viaggio per affidabilità, prestazioni e consumi.
Suzuki ha l’enorme piacere di collaborare nuovamente insieme a Sergio per riuscire insieme ad arrivare laddove nessuno è mai riuscito prima”.
La tecnologia tracking che consentirà di seguire su internet il Raid “Ocean RIB Experience – transoceanica in gommone” in tempo reale, è della SGS Tracking.


24/03/2017 17:47:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Bper Banca Crotone International Carnival Race 2018

Le ultime regate hanno rimesso ordine nella classifica: Gradoni con due vittorie ha consolidato il primato; Schulteis (secondo) ha confermato di essere il suo vero rivale; Nuccorini ha scalzato dal podio Yuill;

La X-Yachts Med Cup 2018

L'evento che coniugherà un week end di regate a momenti di socializzazione tra armatori, si svolgerà nel golfo del Tigullio, a Chiavari nei giorni 18-20 Maggio

Wine: Prosecco e Chianti star sul web

Kristina Isso a Londra con la sua Prosecco House e Sting in Toscana hanno catalizzato l'attenzione sul web in questa settimana. Cordoglio per la morte di Bruno Giacosa, storico produttore di Barolo e Barbaresco. Due vini foggiani premiati in Giappone

Volvo Ocean Race: Turn the Tide on Plastic incontra barca alla deriva

Turn The Tide on Plastic ha avvistato Sea Nymph mercoledì 14 febbraio a circa 360 miglia ad est di Guam (VIDEO)

FIV: siglato l'accordo con la Guldmann per l'attività paralimpica

Guldmann è un'azienda con sede in Danimarca che dedica il suo operato allo sviluppo , alla produzione e alla vendita di tecnologie applicate al benessere delle persone

Nasce Seatec Academy, un centro di formazione per ingegneri e architetti nautici

In programma dal 5 al 7 aprile, IMM CarraraFiere lancia Seatec Academy un’offerta formativa rivolta ai professionisti della nautica da diporto che necessitino di CFP, Crediti Formativi Professionali

Ferretti Group conquista anche l’America

Al “Miami Yacht Show” il Gruppo espone 17 modelli, fra cui tre première per il mercato statunitense: Custom Line Navetta 33, Riva 56’ Rivale e Ferretti Yachts 920

Fumo in spiaggia, la sfida verde di Bibione

Permane il divieto sulla battigia, mentre sotto l’ombrellone si punta a un patto con i turisti

Manutenzione a Palermo per la barca della comunità di don Mazzi

A Palermo sarà oggetto di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. E a Palermo, in soccorso del sacerdote quasi novantenne che ha scelto anche la vela come strumento di recupero sociale, è scattata una gara di solidarietà

Gommoni a gas e con tecnologia Foil il progetto di Coastal Boat e Newtak

Le due importanti innovazioni emerse, che potrebbero rivoluzionare il settore della nautica, sono HEB (Hybrid Ecological Boat) e FRB (Foil Rubber Boat).

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci