lunedí, 11 dicembre 2017


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

invernale    volvo ocean race    il portodimare    cala de medici    press    regate    vela    campionati invernali    laser    canoa    windsurf    confitarma   

SUZUKI

Due Suzuki DF200AP per andare da Palermo a Recife, Brasile

Avete presente quanti sono 8.150 chilometri? Tanti, tantissimi: corrispondono alle 4.400 miglia nautiche che separano Palermo da Recife, in Brasile. E a chi verrebbe in mente di affrontare una navigazione tanto lunga con una barca a motore, anzi per l’esattezza con un gommone di appena 10 metri? Solo a chi è “abituato” a fare imprese di un certo tipo, che lasciano in molti stupiti, ma che fanno sognare tanti appassionati.
Il capitano coraggioso in questione è Sergio Davì e il suo curriculum in tal senso parla chiaro: nel 2010 da Palermo ad Amsterdam (3.000 miglia); nel 2012 da Palermo a Capo Nord (oltre 4.000 miglia); nel 2015 da Palermo-Rio de Janeiro, purtroppo terminata in anticipo a Lanzarote per un’avaria.
Sotto l’egida dell’Associazione Ciuri Ciuri Mare – di cui Davì è presidente e che svolge attività di ricerca scientifica, culturali, sportive dilettantistiche, formazione extra-scolastica, ricreative ecc. nell’ambito della nautica e del mare – il Comandante si accinge dunque a replicare, stavolta con auspicabile successo, il tentativo di unire idealmente Palermo e l’Italia al Brasile.
“Ocean RIB Experience – Transoceanica in gommone” è il nome del Raid che partirà a fine aprile e che nella sua rotta dall’Italia toccherà Spagna meridionale, Marocco, Isole Canarie, Capo Verde e Brasile, cioè 3 continenti.
Il gommone sul quale navigherà Davì è un Master 996 ovviamente specificamente modificato e allestito per poter affrontare il Raid: ha una comoda cabina per 2 persone ed è attrezzato per la navigazione oceanica, essendo dotato di tutte le tecnologia SIMRAD di ultima generazione oltre che di VHF Cobra, timoneria Riviera, serbatoi extra in plastica della CAN-SB, telefonia satellitare Geoborders, sedili performanti Besenzoni, accessori Quick e Vitrifrigo, e cartine elettroniche C-MAP.
Per la riuscita del Raid, però, fondamentale è la motorizzazione cui sarà affidato il compito di spingere il gommone nella sua rotta transatlantica: una coppia di fuoribordo Suzuki DF200AP, motori 4 tempi e 4 cilindri, da 200 HP ciascuno, che rappresentano lo stato dell’arte in termini tecnologici nel loro segmento di potenza.
Il contenimento delle dimensioni e del peso, le ottime prestazioni ed i bassissimi consumi li pongono ai vertici della categoria e sono gli elementi vincenti dei Suzuki DF200AP.

Fra le loro principali caratteristiche tecniche, ricordiamo:

- presa d’aria diretta, di nuova concezione, e fasatura variabile, per una maggior efficienza termica e prestazioni elevate;
- unità termica di 2.867 c.c. di cilindrata, dunque un vero “Big Block”, con rapporto di compressione più elevato per garantire accelerazioni fulminee, grazie a valori di coppia elevati sin dai bassi regimi;
- tecnologia Lean Burn Control, ovvero la combustione magra secondo Suzuki, un sistema che caratterizza la maggior parte dei fuoribordo del costruttore giapponese, in grado di rendere il funzionamento dell’unità termica più efficiente, economico e attento alle emissioni nocive;
- Sensori O2, di battito e di rilevazione dell’acqua nel carburante per il monitoraggio di tutte le funzioni e il controllo interno dei parametri operativi in tempo reale per garantire la massima affidabilità;
- Suzuki Selective Rotation, la soluzione d’avanguardia in termini progettuali e di utilizzo, che consente allo stesso propulsore di operare con rotazione destrorsa o sinistrorsa, senza dover intervenire sulla meccanica;
- Suzuki Precision Control, sistema che integra il controllo elettronico dell’acceleratore e del cambio marcia, grazie al Drive By Wire (DBW), per una guida sempre più confortevole e precisa.

Altro elemento da segnalare è sicuramente il rapporto di compressione 10,3:1, che, unitamente al sistema di valvole col doppio albero a camme in testa e alla citata fasatura variabile, ha permesso di accrescere la potenza in uscita di questo quattro cilindri.
L’introduzione di un nuovo sensore di controllo della combustione fornisce dati continui alla centralina elettronica, che è a 32 bit, per la gestione precisa delle fasi di funzionamento del motore.

Il sensore di monitoraggio dell’ossigeno in entrata fornisce invece informazioni che permettono di gestire il rapporto aria/benzina, mantenendolo sempre ottimale per la massima efficienza e prestazioni.
C’è poi un inedito sensore per il rilevamento di umidità nel sistema di alimentazione, che permette di prevenire i comuni problemi derivati dall’eventuale impiego di carburanti a base di etanolo o comunque contaminati dalla presenza di acqua.
Sergio Davì, nei 25 giorni di navigazione previsti, oltre ai 30 giorni di soste programmate, per un totale di circa 300 ore di navigazione, avrà a disposizione il meglio in termini di propulsori: due unità in grado di consumare poco, riducendo anche l’impatto sull’ambiente e di affidabilità superiore: in pratica il meglio nell’ambito dei fuoribordo 4 tempi, com’è efficacemente sintetizzato dallo slogan Suzuki “The Ultimate Four Stroke Outboard”.
“Dopo l’esperienza di Capo Nord – ha commentato Sergio Davì - è un onore avere ancora Suzuki come sponsor perché, oltre ai motori di notevoli prestazioni tecniche, ho la certezza di avere alle spalle un’azienda che non lascia nulla al caso; la sua affidabilità per me è una certezza.”
“Ho conosciuto Sergio Davì in occasione del raid Palermo-Capo Nord – ha detto Paolo Ilariuzzi, Direttore Commerciale e Marketing di Suzuki Marine Italia - e ho immediatamente apprezzato la sua passione per il mare e per il volersi spingere in avventure che, ai più, sembrano irrealizzabili. Proprio questa sua “lucida follia” ci unisce nella ricerca del limite dell’essere umano e del motore che, mai come questa volta, deve essere il primo compagno di viaggio per affidabilità, prestazioni e consumi.
Suzuki ha l’enorme piacere di collaborare nuovamente insieme a Sergio per riuscire insieme ad arrivare laddove nessuno è mai riuscito prima”.
La tecnologia tracking che consentirà di seguire su internet il Raid “Ocean RIB Experience – transoceanica in gommone” in tempo reale, è della SGS Tracking.


24/03/2017 17:47:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Invernale Riva di Traiano: l'arcobaleno non basta

Ancora una volta poco vento sul campo di regata di Riva di Traiano. Partiti solo i X2 e subito fermati. Una sola regata disputata in tre giornate.

Quarta giornata all'Invernale del Circeo

In IRC 1 Primo CAVALLO PAZZO l'X35 di Enrico Danielli portacolori del RYCC Savoia con Raimondo Cappa al timone, autore di una prova magistrale, rimanendo sempre al centro del campo di regata

La Talisker Whisky Atlantic Challenge

L’oceano Atlantico attraversato a bordo di una canoa che per tutto il corso dell’impresa rappresenta l’unico riparo dalle intemperie e dai pericoli e Solbian realizza un’installazione senza precedenti

Extreme Sailing Series: Alinghi vince l'ultimo Act

Il team svizzero chiude al secondo posto il Circuito delle Extreme Sailing Series 2017

Volvo Ocean Race: domani la In-port race di Città del Capo

L'8 dicembrei torna in mare per la In-port race di Città del Capo, dopo che le barche sono state sottoposte a un'attenta manutenzione e i velisti hanno ricaricato le batterie in vista delle prossime, intense, settimane nell'Oceano meridionale

Pershing presenta il nuovo Owner Set by Poltrona Frau

E celebra i primi 10 anni di sodalizio fra due icone del Made in Italy

Dolphin e Meteor animano il 27° Cimento del Garda

La classifica provvisoria è guidata da "Fantastica" di Anna e Giulia Navoni, alla barra Davide Bianchini, team Campione Italiano in carica

Volvo Ocean Race: Dongfeng Race Team vince la In-port di Città del Capo red-line

Secondi dopo una grande rimonta gli spagnoli di MAPFRE, che mantengono la testa della classifica e terzo AkzoNobel

Fincantieri: varata a Marghera “Nieuw Statendam”

Madrina della cerimonia è stata Anne Marie Bartels, socia élite del programma fedeltà President’s Club di Holland America Line e che da giovane fu tra le prime ad attraversare l’Atlantico da Rotterdam a New York

Invernale Argentario: freddo e maltempo, ma il campionato va avanti

Sabato si è regatato, domenica no. In tutte le divisioni le classifiche sono molto corte e la battaglia in campo è aperta

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci