sabato, 31 gennaio 2015

MONDIALI

Diego Negri al mondiale ISAF di Perth

diego negri al mondiale isaf di perth
redazione

VELA - Nella classe Star, Diego Negri si trova attualmente al primo posto della classifica mondiale redatta dall'Iscyra, grazie ai preziosi risultati raccolti in tutta la stagione 2011 con l'aiuto del suo prodiere Enrico Voltolini.

Cosa rappresenta per te aver raggiunto la vetta nella classifica mondiale?
"Essere primi nella ranking list mondiale è sicuramente una grandissima soddisfazione. Ero arrivato molto vicino alla vetta nel 2008 quando, dopo aver concluso al secondo posto il mondiale di Miami, avevo concluso la stagione al secondo posto anche nella ranking list mondiale: ma dopo quell’exploit ci sono stati alti e bassi. Il fatto di aver trovato da poco più di un anno un prodiere forte come Enrico Voltolini mi ha permesso di tornare di nuovo ai vertici delle classifiche. Devo ammettere di essere rimasto molto sorpreso quando ho visto che i calcoli sul punteggio delle varie regate della stagione mi hanno portato fino alla cima. Un fatto che rappresenta una grandissima soddisfazione e un risultato che sicuramente mancava all’Italia da tanti anni, anzi, non so nemmeno se nella classe Star vi sia mai stato nessuno che è arrivato così in alto nella ranking mondiale."

Come ti sei preparato per il mondiale di Perth?
"La preparazione a questo mondiale è iniziata praticamente all’indomani del Campionato europeo in Irlanda. Dopo aver vinto il titolo continentale, abbiamo subito pensato al successivo appuntamento. Ci siamo fermati poco seguendo uno dei pensieri “filosofici” del mio allenatore Mankin: “quando le cose vanno bene non bisogna assolutamente riposarsi”. Il riposo è necessario a chi ha necessità di prendersi un po’ di tempo dopo una esperienza negativa. Quindi, appena tornati, abbiamo subito cominciato una serie di allenamenti in un gruppo di lavoro con altri equipaggi di alto livello che sono nostri concorrenti in Australia, tra cui il polacco Kusznierewicz che aveva vinto il mondiale nel 2008, ed era arrivato quarto alle Olimpiadi, e il francese Florent Guillaume".

"Abbiamo partecipato a queste sessioni di allenamento in Costa Azzurra alla ricerca del Mistral e siamo stati molto fortunati. Non siamo poi mancati alla regata del centenario, svoltasi a Saint Tropez, dove abbiamo chiuso secondi memori di una grande battaglia all’ultimo sangue con lo svedese Loof. Chiusa quella settimana, abbiamo ripreso gli allenamenti sempre in Costa Azzurra a Saint Raphael. Sono state sessioni di allenamento molto utili e particolarmente adatte alle nostre esigenze: abbiamo trovato condizioni di vento forte, che era proprio quello che cercavamo per migliorare le tecniche in vista delle condizioni che troveremo probabilmente a Perth. Al termine di questa preparazione specifica ci siamo concentrati su un lavoro più di routine, quindi ci siamo allenati sulla partenza, sui giri di boa, sulle manovre. Per fare questo siamo stati ospiti del Club Nautico di Marina di Carrara, allenandoci insieme all’altro italiano Lucio Boggi, che prenderà anche lui parte al mondiale. Con Lucio ci siamo allenati sul senso linea, sulle prove di partenza. Abbiamo deciso di non navigare negli ultimi nove giorni in avvicinamento al mondiale proprio per arrivare in Australia con il massimo della voglia di tornare in barca e di dare il massimo sull’acqua. Nell’ultimo periodo, infine, ho passato molto tempo in palestra con allenamenti di preparazione fisica, esercizi aerobici, pesi, richiami di forza e tutto quello che è necessario per arrivare preparati ad un appuntamento così importante."

Quanto è importante ottenere risultati in questo appuntamento?
"Il prossimo step del percorso per le Olimpiadi di Londra, il mondiale di Perth, rappresenta un appuntamento fondamentale in quanto verrà assegnato il 75% di nazioni partecipanti in tutte le classi: la Star alle Olimpiadi è composta da 15 imbarcazioni, perciò ci saranno 15 nazioni, più l’Inghilterra come Paese ospitante. Di conseguenza al termine di queste gare verranno assegnati i primi undici posti disponibili alle prime undici nazioni che si classificheranno. Lo stesso accade per tutte le altre classi, in proporzione al numero degli iscritti della flotta. Nell’eventualità in cui, per qualche problema o danno o avaria, non dovessimo riuscire a centrare il risultato, ci sarà comunque la prova di appello alla prossima prova mondiale che si svolgerà a Hyeres (Francia) a maggio. In questo secondo mondiale verrà assegnato il restante 25% di posti alle nazioni."

"Noi ovviamente contiamo di cogliere la carta olimpica già in Australia. Nella mia carriera in Star non sono mai andato tanto lontano dai primi dieci. Nel primo mondiale se non ricordo male ho chiuso dodicesimo ed ero già quinto alla mia seconda partecipazione e secondo alla terza. Quindi posso dire che, da campioni europei in carica e primi nella ranking list mondiale, dovrebbe essere un pro-forma. Sicuramente partiamo per l’Australia più che altro con l’intenzione di ottenere un buon risultato e riconfermare tutto il buon lavoro fatto durante questa stagione."


03/12/2011 23.46.00 © riproduzione riservata





I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Matteo Miceli: l'uomo che visse due volte (lo stesso giorno) - VIDEO

Nei tanti paradossi che si vivono nel fare il giro del mondo in barca, c’è quello di vivere la stessa giornata due volte, come sta capitando ora a Matteo Miceli che ha appena passato il meridiano del cambio data

Otranto: VII regata "Più vela per tutti"

Al timone di “Great Expectations”, coadiuvato dal prodiere Gabriele Gorgoni, Sandro Montefusco ha portato l’XYacht412 non proprio in ottima forma nelle ultime regate sul primo gradino del podio

Discovery Route: parte da Portovenere la sfida di Sergio Frattaruolo

Dalle Grazie alla conquista di uno dei più ambiti e prestigiosi record della vela oceanica: è iniziata dal Cantiere Valdettaro la sfida di Calaluna alla Discovery Route.

La nuova Azzurra prende vita a Valencia

Tra meno di due mesi la nuova Azzurra scenderà in mare portando ancora una volta nel vento e tra le onde quel nome che oltre trent’ anni fa fece conoscere la grande vela all’Italia, con la prima partecipazione all’America’s Cup

Volvo Ocean Race: tutti arrivati e Bolzan prende il 3° posto

Vince Dongfeng, poi Abu Dhabi e terzo il giovane team turco/americano Alvimedica guidato dallo skipper Charlie Enright con Alberto Bolzan, l'unico velista italiano in regata, che ha colto un molto positivo terzo posto

Garda: Hyak Onlus in gara alla Trans Lac en Du

Si parte alle 17 dal lungolago sulla rotta Salò-Gargnano-Salò. L'organizzazione curata dalla Canottieri Garda in collaborazione con il Circolo Vela Gargnano

Isaf e Gazprom: per la vela un accordo che vale Yalta

A marzo scadrà la validità del primo giro di sanzioni imposte alla Russia dall’Europa, e i paesi membri dovranno decidere se rinnovarle o meno. Per rinnovarle ci vuole un voto all’unanimità, quindi, grazie all’ISAF, sappiamo già come andrà a finire

La Federazione Italiana Vela "scomunica" la Classe Laser

Il Consiglio Federale, in data 23 gennaio, ha disposto la revoca del riconoscimento dell’Associazione Italiana classe Laser (Assolaser)

Prime regate all'ISAF World Cup di Miami

Al via alla tappa statunitense della Coppa del Mondo delle classi olimpiche e paralimpiche che dopo l’appuntamento di Melbourne ha portato ben 848 velisti nel Sud-Est degli States

ISAF Sailing World Cup di Miami, seconda giornata

Protagonisti del giorno, per quanto riguarda gli azzurri, i giovani Daniele Benedetti e Mattia Camboni, vincitori di una prova ciascuno nella tavola a vela RS