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1001Velacup alla boa dei dieci anni il “buon vento” della ricerca e didattica navale

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redazione

Si svolgerà a Venezia da giovedì 15 a domenica 18 settembre, con campo di regata nelle acque antistanti il Lido a Sud della diga di San Nicolò, la decima edizione di 1001VELAcup, la famosa regata tra università con imbarcazioni a vela progettate e costruite dagli studenti, promossa dall’Associazione 1001VELACUP e organizzata con il sostegno dell’Università di Padova, della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” e della Compagnia della Vela.

 Dieci atenei con i loro sailing team a supporto di 15 imbarcazioni, tipo skiff di 4,60 metri con 33 mq di vela ciascuna, si sfideranno nelle acque veneziane in quello che ormai è diventato l'appuntamento fisso per quelle università che nella ricerca applicata e nell'innovazione credono e investono seriamente.

«L'Università di Padova ha sempre sostenuto la partecipazione alla 1001VelaCup perché ritiene questa un'ottima iniziativa che combina agonismo, competenze professionali - in vari ambiti - e innovazione tecnologica. Quest'anno in particolare l'Università di Padova si è impegnata nell'organizzazione della decima edizione» dice Tomaso Patarnello Prorettore al Campus e Sedi Esterne dell’ateneo patavino «che si svolgerà a Venezia nella prestigiosa sede della Compagnia della Vela da cui fu lanciata l'entusiasmante sfida italiana di Coppa America con il Moro di Venezia. Ci auguriamo che questo sia di buon auspicio per il successo di questa edizione e speriamo che Padova possa festeggiarla con un brillante risultato dei suoi equipaggi e delle sue imbarcazioni».

Nata dall’idea degli architetti Massimo Paperini e Paolo Procesi nel 2005 e sostenuta negli anni da diversi atenei italiani tra i quali le Università di Padova, di Roma Tre, di Palermo,  Polo Universitario Marconi della Spezia e Università di Bologna, oltre che da prestigiosi circoli velici come lo Yacht Club Santo Stefano, Circolo della Vela Sicilia, il circolo velico della Marina Militare - Comando  Alto Tirreno, Club Nautico Rimini,  Compagnia della Vela di Venezia, 1001VELAcup nel tempo ha visto l’adesione di sedici  università tra italiane ed estere con la realizzazione, a oggi, di oltre trenta imbarcazioni.

«La Compagnia della Vela di Venezia, sin dal primo momento, ha accolto con grande entusiasmo la possibilità di ospitare e collaborare alla migliore riuscita di questa ormai prestigiosa regata giunta alla sua decima edizione. Quale migliore località per celebrare un anniversario così importante se non Venezia che affonda le sue radici nella tradizione del mare?» dice Emilio Vianello, Vice Presidente della Compagnia della Vela di Venezia «Accogliere i giovani studenti universitari che hanno progettato, realizzato e che gareggeranno su delle imbarcazioni da loro ideate e costruite pezzo per pezzo è un grandissimo piacere in quanto la "mission" della Compagnia è sempre stata e mi auguro, lo sarà sempre anche nel futuro, quella di avvicinare i giovani al nostro splendido sport. Il fatto poi che il Responsabile dell'Organizzazione della Regata sia Giacomo Pellicioli che è un velista che ha imparato i primi rudimenti della vela nel nostro vivaio e che io personalmente ho visto crescere sportivamente parlando, allorquando ero Direttore Sportivo della Compagnia, è un ulteriore piacere ed aggiungo anche una punta di orgoglio».

Le imbarcazioni che vedremo a Venezia per essere ammesse alle regate devono sottostare a un regolamento di classe, redatto dall'Arch. Massimo Paperini, aggiornato ogni anno di concerto con gli atenei, per continuare a stimolare la progettazione sia sul piano dell'innovazione che su quello della sostenibilità ambientale.

«Sono passati già 10 anni da quando i primi prototipi hanno girato tra le boe nella prima edizione del 2007. Da allora l'iniziativa didattico-sportiva 1001VELAcup» sostengono gli ideatori della competizione universitaria Massimo Paperini e Paolo Procesi «ha visto un crescendo di adesioni, di partecipanti e di prototipi. Sedici università anche estere coinvolte, più di trenta prototipi di imbarcazione realizzati, nuovi materiali eco-sostenibili realizzati e sperimentati spesso in anticipo rispetto altre esperienze europee : foils per far volare letteralmente le barche sull'acqua, vele alari fino ad un terzo più efficienti delle vele tradizionali,  scafi in compositi di lino, canapa, sughero e bio-resine, progettazione computerizzata d'avanguardia monitoraggi in galleria del vento, in vasca navale e con sofisticati sistemi di rilevazione degli sforzi integrati negli scafi e negli armi».

1001VELAcup non è solo barche e competizione, è anche scambio e condivisione dei risultati, attraverso l'organizzazione di convegni, mostre e pubblicazioni, tra le diverse esperienze universitarie. È, in altri termini, un catalizzatore delle energie coinvolte nella progettazione, nella didattica, nell'innovazione e nella ricerca. 1001VELAcup è riuscita negli anni a innescare percorsi didattici basati sulla responsabilizzazione degli studenti nei confronti di problematiche reali, spostando l’obbiettivo ben oltre il voto o l’esame e colmando il divario tra ideazione e prodotto finale. Non solo, la ricerca applicata, svolta da docenti e studenti insieme, ha prodotto studi ed applicazioni innovative sui materiali compositi eco-sostenibili per la nautica e, non ultimo, 1001VELAcup è riuscita a coinvolgere direttamente realtà produttive e aziendali che dialogano con atenei per sviluppare ricerche specifiche nel campo della nautica contemporanea.

«L’Università degli Studi di Padova, rappresentata dal gruppo Mètis Vela UniPd, sarà presente alla competizione con tre imbarcazioni: Aretè, Aura e Ate» afferma Andrea Lazzaretto coordinatore del sailing team dell’Università di Padova «Nel corso degli anni l’Università di Padova si è distinta nella progettazione navale, negli studi fluidodinamici e nei materiali, sono stati infatti gli studenti patavini i primi nella competizione, e a livello europeo, a realizzare un’imbarcazione (Areté) con una percentuale bio del 70% utilizzando le fibre di lino. Parte integrante del progetto Mètis Vela è la possibilità di confrontarsi con realtà esterne» continua Lazzaretto «e il beneficio biunivoco di queste collaborazioni sta nell’arricchimento del curriculum dello studente grazie alle esperienze lavorative e nella possibilità per le aziende di acquisire nel loro organico soggetti con un’ottima preparazione accademica e alte competenze tecniche e pratiche. Infine l’esperienza che ho vissuto in prima persona in questi anni mi ha portato alla convinzione che l’abbinamento mare-competizione-interdisciplinarietà di questa competizione» conclude Lazzaretto «sia formidabile nel creare uno forte stimolo per il raggiungimento di eccellenti risultati scientifico-sportivi, creando il necessario collante di attività che altrimenti rimarrebbero distinte all’interno degli Atenei, e costituendo così un modello formativo unico per gli studenti, da esportare certamente in altre attività universitarie e lavorative».

Partecipare a 1001VELAcup è ancora oggi il modo più efficace per un ateneo di mettere in gioco le sue risorse sia che si tratti delle competenze dei suoi docenti sia che si tratti della passione che riesce a trasmettere ai propri studenti.

Questa importantissima edizione che celebra i dieci anni di 1001VELAcup è stata resa possibile grazie al sostegno dell' Università degli Studi di Padova, di Softech, distributore italiano del software PTC Creo, dell'acqua minerale Lauretana, di ParadisoMarmi srl, e di EDIL PiEmme ed è stata sviluppata con la collaborazione della Scuola Navale Militare "F. Morosini" e della Compagnia della Vela. L'evento ha il patrocinio del Comune di Venezia, della FIV Federazione Italiana Vela, dell'UCINA , Unione Cantieri Industria Nautica e Affini attraverso la campagna Navigar-m'è-dolce e, come media partner, Saily.it.


15/09/2016 20:23:00 © riproduzione riservata








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